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> Aprile 2010 <

Taccuino della Via Francigena:
ricevi un dono visitando un bene

Eremi, chiese, castelli, ospedali, tabernacoli, tracciati di selciati tardomedievali,
raffigurazioni di San Jacopo, materiali antichi come l’azabache
e i marmi impiegati per la costruzione del Duomo di Siena, fino agli echi
di un’ordalia per un vescovo accusato di simonia. Sono alcune delle
tante tracce giunte a noi in Toscana della Francigena, la via avviata dai
Longobardi e inglobata successivamente in un itinerario di pellegrinaggio.
Ventisei musei ricompongono queste schegge preziose in una storia
che ci avvicina all’esperienza di migliaia di uomini che hanno attraversato
questa terra per andare a Roma sulla tomba di Pietro, centro della
cristianità, o per proseguire per la Terra Santa, ma anche per andare
a venerare San Michele in Gargano o per andare a pregare ad Assisi e
Loreto o per recarsi a Santiago di Compostela.
A differenza di altre vie di pellegrinaggio la Francigena si è caratterizzata,
infatti, come una grande arteria con divaricazioni che si creavano, secondo
le vicende storiche, per mete diverse; più correttamente si dovrebbe
infatti parlare di Francigene.
La relazione di viaggio più antica, su cui oggi si fonda quella che convenzionalmente
chiamiamo Via Francigena, risale al 990 quando Sigerico,
arcivescovo di Canterbury descrisse le settantanove tappe compiute
per il viaggio di ritorno da Roma dopo la visita al Papa Giovanni XV per
ritirare il pallium del pellegrino.
Oggi la Francigena è stata dichiarata dal Consiglio di Europa “Grande
itinerario culturale” che attraversa la Gran Bretagna, la Francia,
la Svizzera, l’Italia e lo Stato del Vaticano.
Il tratto toscano, che viene proposto dal taccuino, è pertanto una piccola
parte di un disegno più vasto che si può considerare una delle
prime manifestazioni dell’unità culturale dell’Europa.
Può essere percorso, come gli antichi pellegrini, con devozione o curiosità.
Ognuno potrà trovare i segni, gli attuali visitanda sunt che ci
hanno lasciato gli antenati; la nostra contemporaneità si manifesta
anche nella capacità di avere un relazione speciale con il passato.
Fino al 31 dicembre 2010 i musei accoglieranno i visitatori con
un timbro su questo taccuino. Chi avrà visitato almeno dieci musei
riceverà a casa un dono da un bookshop museale come pegno alla
promozione della conoscenza della via Francigena, prima garanzia della
conservazione della sua identità.

(Regione Toscana)

scarica il Taccuino in PDF e vedi chi aderisce all'iniziativa

 


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